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lunedì 14 settembre 2020


Per i braccianti arrivano i pulmini 9 posti NoCap

“Le vittime di caporalato in Italia sono 400.000, su un totale di 1 milione e 60 mila lavoratori agricoli italiani e stranieri – spiega Yvan Sagnet, fondatore della Rete Internazionale NoCap. Il caporalato sposta un business di circa 90 milioni di euro, soprattutto nel Meridione. Stimiamo a 100.000 i braccianti irregolari che lavorano sotto caporalato e che vogliamo regolarizzare.

Ad esempio circa venti mila lavoratrici italiane si spostano tutti i giorni dal Salento verso le aziende del barese e del metapontino con mezzi di trasporto di proprietà dei caporali. Un vero e proprio sistema nel quale si annidano soprusi e una insopportabile differenza salariale di genere: il salario delle braccianti è del 30% inferiore a quello degli uomini. La manodopera femminile è particolarmente ricercata perché non protesta, è altamente qualificata e a buon mercato. Le mani femminili, inoltre, sono considerate più adatte alla raccolta dell’uva, delle ciliegie e in generale dell’ortofrutta perché più delicate e attente.

I campi di produzione spesso isolati e distanti dai centri abitati porta alla necessità per i lavoratori di spostarsi anche per lunghe distanze per poter raggiungere il sito di raccolta. Questo, unito alla mancanza di un sistema di trasporto agevolato dei braccianti nelle campagne da parte del settore pubblico e da parte delle aziende agricole coinvolte, ha portato ad una sorta di monopolio del trasporto nelle zone agricole. In questo modo, i lavoratori più fragili (non provvisti di mezzi di trasporto autonomi) si affidano a trasportatori improvvisati con mezzi a rischio o ai caporali che possono estorcere una parte della (già misera) paga ai braccianti in cambio del trasporto.

Tale situazione spinge oggi la rete internazionale anti caporalato NoCap di Yvan Sagnet a intervenire con progetti mirati.  L’acquisto di pulmini a 9 posti è un primo step per studiare e monitorare come esperienza diretta questi progetti di supporto ai braccianti, valutarne i reali costi diretti e il reale vantaggio grazie al team di analisti della associazione NoCap, e per fare questo studio NoCap ha creato C.R.E.I. una Coop di servizi appositamente nata per fornire servizi mirati che sta elaborando un nuovo ed interessantissimo report su questo argomento che verrà presentato a dicembre. Ad oggi i mezzi acquistati sono dati in comodato d’uso gratuito alle aziende agricole che regolarizzano il lavoro dei braccianti agricoli nel rispetto di tutti i criteri legislativi in materia e che hanno ottenuto dopo verifiche come da disciplinari il Bollino Etico NoCap che noi chiamiamo correttamente attestazione di rete NoCap. Questi sistemi sperimentali e innovativi speriamo in futuro costituiranno se imitati e diffusi una concreta alternativa all’attività illegale dei caporali e delle mafie, contribuendo alla emersione di migliaia di posizioni contributive che potrebbero implementare a vantaggio di tutti gli italiani il sistema contributivo e pensionistico e non avvantaggiare il mercato della mafia dell’agroalimentare Italiano che esiste ed è potentissima.

Nocap, da anni si batte per contrastare la disumana forma di sfruttamento agricolo che conosciamo come caporalato ma che si nutre di un sistema mafioso (fatturati miliardari) e schiavistico del lavoro di braccianti italiani e non. Nel corso degli anni Yvan Sagnet e la sua rete internazionale si è fatta portavoce di una lotta capillare, che parte coinvolgendo i produttori agricoli virtuosi e arriva alle grandi catene di distribuzione del cibo sensibili e chiaramente stanchi di essere tramite di sistemi poco chiari e trasparenti, cosi è stato elaborato il bollino etico NoCap primo sistema premiante per filiere etiche e collaborative per la lotta al caporalato in tutte le sue forme, una rete virtuosa tra produzione, imprenditoria e lavoro del settore agroalimentare. NoCap è una realtà no profit, che premia la sostenibilità etica e ambientale delle imprese agricole. Le aziende agricole e di distribuzione della rete internazionale NoCap, quindi, entrano nel circuito virtuoso commerciale nazionale ed europeo assicurando prodotti completamente svincolarti dall’asservimento al caporalato e da ogni tipo di sfruttamento umano e degrado ambientale.

Fonte: Nocap.it


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