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Maltempo lunedì 31 agosto 2020


Agosto si chiude con lo spettro del maltempo

A segnare l’ultimo weekend di agosto un’intensa ondata di precipitazioni che ha coinvolto le regioni settentrionali e buona parte del centro Italia. Come riporta l'Ansa.it, a causa delle abbondanti piogge degli ultimi giorni, i fiumi Isarco e Adige sono esondati costringendo gli abitanti ad evacuare mentre sono state chiuse le linee ferroviarie ed autostradali del Brennero.
Trombe d’aria, tempeste di grandine e nubifragi hanno colpito i terreni a macchia di leopardo e nelle campagne, dove era in corso la raccolta di mele e pere, si fanno le prime stime dei danni.

Dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del maltempo, si registrano numerosi alberi di mele abbattuti dal forte vento in Trentino, mentre in Veneto le reti di protezione che ricoprivano gli impianti di kiwi hanno ceduto al peso della grandine, caduta con chicchi “grandi come uova”. Ma si contano anche interi filari di vigneti abbattuti, serre scoperchiate e coltivazioni sott’acqua

La Coldiretti sottolinea come “In questa fase stagionale la grandine è la più temuta dagli agricoltori per i danni irreversibili che provoca ai raccolti ma in molte aziende anche le reti stese a protezione delle piante sono state devastate dalla furia del clima”. 
A finire sott’acqua – continua la nota - anche intere coltivazioni di ortaggi, legumi ma anche il mais e la soia necessarie per l’alimentazione degli animali nelle stalle. Molte aziende hanno perso in pochi attimi un intero anno di lavoro ma si contano anche danni strutturali con gli impianti che non potranno più produrre per molto tempo”.

Verona, osservata speciale


Reti antigrandine danneggiate su peschi

A Verona il maltempo si è abbattuto nuovamente nelle zone che erano già state colpite dal nubifragio di domenica 23 agosto (clicca qui per leggere la notizia) e i violenti eventi climatici si sono riversati sulle colture di ortaggi a cielo aperto, frutteti e vigneti.
Coldiretti Verona sottolinea come la grandine si sia abbattuta principalmente sulla bassa Valpantena, Bussolengo e Pescantina e aree nel Comune di Verona come Parona, Chievo e Boscomantico. Il vento ha inoltre danneggiato in campagna reti antigrandine su frutteti come pesche e kiwi a Bussolengo.
“Ci sono agricoltori colpiti duramente dagli ultimi eventi atmosferici con danni consistenti a colture, a strutture e impianti necessari per proteggere le produzioni – commenta Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona - I nostri tecnici stanno monitorando le zone colpite per fare le opportune valutazioni anche nei prossimi giorni sulle entità dei danni a colture e strutture”.


Reti antigrandine danneggiate su kiwi

“Gli eventi estremi di questa estate 2020 – evidenziano da Coldiretti Verona– sono il risultato dell’enorme energia termica accumulata nell’atmosfera in un anno che è stato fino adesso di oltre un grado (+1,01 gradi) superiore alla media storica classificandosi in Italia al quarto posto tra i più bollenti dal 1800, sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativi ai primi sette mesi dai quali si evidenzia anche la caduta del 30% di pioggia in meno nonostante gli ultimi nubifragi che hanno colpito il nord Italia che evidenziano una progressiva tendenza alla moltiplicazione degli eventi estremi. I forti temporali con precipitazioni intense provocano danni poiché – spiega la Coldiretti - i terreni non riescono ad assorbire la pioggia che cade violentemente e scardina i campi provocando frane e smottamenti.

Dopo la tempesta non rimane che valutare i danni e cercare, per quanto possibile, di ripartire.
I tecnici di Coldiretti stanno assistendo le aziende agricole delle zone colpite dove, in molti casi, si fanno i conti anche con frane e smottamenti che ostacolano la viabilità.

Agosto, dieci tempeste al giorno



L’ultima perturbazione fa salire il conto dei danni per milioni di euro provocati dal maltempo all’agricoltura in un pazzo agosto segnato da quasi 10 tempeste al giorno lungo tutta la Penisola tra bombe d’acqua, tornando, nubifragi e grandine dalle dimensioni anomale che hanno devastato i raccolti, secondo l’elaborazione di Coldiretti su dati dell'European Severe Weather Database (Eswd). Un bilancio pesante nelle campagne in cui per effetto del clima si è verificato il crollo dei raccolti nazionali di frutta estiva, dalle pesche alle nettarine (-28 per cento) fino alle albicocche (-58 per cento), fino alle ciliegie.
“Siamo di fronte - continua la Coldiretti - alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti”. 
“Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l’Italia – conclude la Coldiretti – deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività agricola”.

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