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lunedì 24 agosto 2020


Cagna: «Vi racconto perché ho investito sul melone Bernini»

Una coltivazione di 40 ettari di melone retato Bernini F1, trapiantato il 23 aprile: è quella dell’azienda agricola Don Camillo a Brescello (Re), di cui il presidente Ettore Cagna ha parlato nell’ambito della video intervista in campo a cura di Nunhems Italy


“Siamo nati negli anni ’70 e una quindicina di anni fa abbiamo avuto un’evoluzione diventando una Op, ovvero un’organizzazione di produttori di alta qualità. Coltiviamo nei vari periodi dell’anno in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, nel Centro Italia e in Sicilia. Questo ci consente di avere un ciclo completo e continuo di produzioni. Bernini F1, essendo un melone medio precoce, ha un notevole valore aggiunto perchè consente di essere raccolto per una fascia di 35-40 giorni senza incappare in disguidi dovuti alle temperature molto alte. Al momento dell’ingresso in magazzino riesce a mantenere, grazie alla sua grande conservabilità, qualità organolettiche davvero ottime”.



Molto positivo poi il giudizio espresso in merito alle prime risposte arrivate dai mercati: “Abbiamo constatato - conclude Ettore Cagna - le ottime prestazioni di Bernini F1 nella Gdo: mantiene il colore e la costa verde a lungo, così come il suo profumo. E’ un melone che ci sta dando davvero buoni risultati”.

Anche in tunnellino Bernini F1 conferma quindi il suo ciclo precoce e l’uniformità di calibro nel range di 1,3-1,5Kg. Le date di trapianto consigliate dagli esperti di Basf vanno al 15 di aprile al 5 di maggio. “Presso l’azienda agricola Don Camillo il secondo trapianto è stato effettuato il 23 di aprile e le raccolte sono partite il 3 di luglio - spiega Matteo Bano, sales specialist melon & watermelon Basf Nord - e, grazie alla grande flessibilità di Bernini F1, anche in queste date di trapianto la pianta risulta equilibrata e facile da gestire. L’ottima capacità di allegagione ha consentito un’alta resa potenziale anche nelle condizioni del tunnellino. L’impianto precedente è stato raccolto in una settimana, a conferma dell’attitudine di Bernini F1 di concentrare la raccolta, riducendo così i costi di gestione. In Nunhems la missione del team melone - per noi una delle colture più importanti - è da sempre quella di portare varietà innovative e dalle qualità organolettiche eccellenti”, conclude Bano.



La flessibilità di Bernini F1 si esalta anche nel post raccolta: il frutto mantiene la sua eleganza a lungo, con una retatura ben marcata e densa, i meridiani caratterizzati da un verde scuro brillante e il lento viraggio a giallo, e conserva la sua dolcezza e il profumo tipico e intenso anche dopo giorni dalla raccolta. Si tratta di un melone unico per l’alto rendimento, la tenuta alla sovramaturazione e l’ottima long shelf life. Basti pensare che dopo 7 giorni in post raccolta il frutto ha un aspetto fresco, aumentando notevolmente l’indice di gradimento visivo. Con la conservazione il melone Bernini F1 aumenta la sua succosità e mantiene inalterata l’elevata qualità organolettica, tradotta in dolcezza e intensità olfattiva e aromatica.

Per maggiori informazioni, si possono contattare direttamente Matteo Bano (sales specialist melon & watermelon Basf Nord)  - 348 2312432 - matteo.bano@vegetableseeds.basf.com
oppure Fabio Morra (sales specialist melon & watermelon Basf centro-sud) - 348 8719464 -fabio.morra@vegetableseeds.basf.com


Fonte: Ufficio stampa Nunhems


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