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mercoledì 29 luglio 2020


La crisi vista dalla Gdo: «E' il momento del coraggio»

Come hanno vissuto il periodo del lockdown e la crisi della IV Gamma le catene della grande distribuzione? Interessanti le testimonianze e le riflessioni portate alla web conference di ieri da parte di tre esponenti di punta della Gdo: Massimo Silvestrini (capo plateau ortofrutta di Carrefour Italia), Giampaolo Ferri (responsabile acquisti ortofrutta Coop Alleanza 3.0) e, in collegamento dal Piemonte, Giovanni Sansone (responsabile ortofrutta Dimar-Gruppo Selex).

Da sinistra Ferri e Silvestrini. In alto, il collegamento con Sansone

"Dopo lo scoppio della pandemia - ha spiegato Silvestrini - la distribuzione faceva fatica a gestire e ricaricare gli scaffali, in quattro giorni, a fine febbraio, abbiamo venduto gli agrumi che solitamente bastano fino ad aprile... Tutto questo mentre la IV gamma rimaneva invenduta sui banchi. Già nella prima parte dell'anno, però, il comparto manifestava segnali di debolezza".Che fare, allora? "Formazione del personale del punto vendita e planogrammi sono fondamentali, per rilanciare questo comparto", ha convenuto l'esponente di Carrefour.

Qualcosa si muove: "C'è un recupero nella frequenza d'acquisto - ha rilevato Sansone di Dimar-Selex - appena partito il lockdown abbiamo perso il 50% degli scontrini, ora ridotto al -15%, ma non abbiamo assolutamente recuperato il fatturato. L'unico comparto in controtendenza è quello dei burger e delle olive. Con i planogrammi, in ogni caso, abbiamo potuto gestire meglio le criticità e le differenze inventariali. Per rilanciare la IV gamma non dobbiamo farci prendere dal panico, questo è il momento del coraggio".



Sui prodotti servizio "alternativi" si è soffermato Ferri: "Gli estratti erano già in difficoltà a fine 2019, con il Covid è venuto a mancare chi comprava la frutta tagliata per risparmiare tempo", ha annotato il manager di Coop. "Sono convinto occorra lavorare sulla bontà dei prodotti e sulla loro ricettazione. Attenzione però, ci sono delle eccezioni in chiave positiva, anche per le buste: è il caso ad esempio delle insalate croccanti".  Ora serve dare più visibilità allo scaffale: "Rivisitare la categoria, puntare sulla qualità e, soprattutto per i piatti pronti dare altro, di più, a un consumatore che ha grandi aspettative".

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