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martedì 26 maggio 2020


Fragole, una raccolta automatizzata con Agrorobot

Negli ultimi anni la robotica agricola ha affiancato i vantaggi dell’automazione a coltivatori, confezionatori e rivenditori tra droni di rilevazione delle malattie e robot per la consegna di generi alimentari.
Ma ora, come riporta la nostra testata partner Fruitnet.com, la startup spagnola Agrorobot introduce l’innovazione tecnologica in uno degli ambiti più difficili, quello della raccolta.
Il ceo e fondatore della startup Juan Bravo assicura che la raccoglitrice robotizzata da loro sviluppata può competere con la mano umana per velocità e precisione. Già dieci anni fa, la startup spagnola ha iniziato a sviluppare un robot per la raccolta delle fragole per i coltivatori che devono affrontare la carenza di manodopera.

Il risultato è un gigantesco polipo d'acciaio su ruote, con 24 bracci di raccolta che lavorano su quattro file di piante di fragola simultaneamente, raccogliendone i frutti.
Le ruote giganti si muovono su e giù negli spazi tra le piante e, come assicura Bravo, la macchina può adattarsi a qualsiasi spaziatura di fila o configurazione dell'azienda agricola.


Dal 2015 il robot è stato testato presso l’azienda californiana Driscoll, che si occupa della vendita di fragole fresche e altre bacche, e negli anni è stata riconosciuta la sua adattabilità sia per la raccolta in serra che in pieno campo e Agrorobot spera di presentare presto il prodotto sul mercato.
Una delle principali sfide è stata quella di imitare le velocità di raccolta manuale: "Abbiamo continuato ad aumentare la velocità dei nostri bracci robotici fino a quando non abbiamo raggiunto i tre secondi per fragola - afferma il Ceo - Poi però abbiamo dovuto rallentare il movimento ogni cinque secondi perché un’eccessiva velocità comportava la caduta della frutta".
La velocità media di raccolta umana in California è significativamente più veloce, con 1,2 secondi per fragola, ma la forza di Agrobot è una raccolta che avviene contemporaneamente su più bracci robotici. "Le braccia dei nostri robot sono più lente ma, allo stesso tempo, molto numerose", afferma il manager.



Un'altra grande sfida è stata quella di localizzare i frutti sulla pianta: ad oggi "Agrobot può raccogliere fino all'80% delle fragole sul campo, a volte il 50 o il 60%, dipende dal modo in cui le fragole si presentano sulla pianta". Ulteriori progressi in questo settore dipenderanno non solo dall'avanzamento del robot, ma anche dal miglioramento delle pratiche di coltivazione e delle varietà di fragole: “vanno adattate le piante alla raccoglitrice e viceversa, per farlo serve il coinvolgimento di più aziende e persone, un percorso che comporta qualche anno di sperimentazione - spiega Bravo - Per il momento, quindi, i lavoratori devono ancora raccogliere i frutti a mano ma siamo a un buon inizio”.

Oltre alle caratteristiche di velocità ed efficienza, Agrorobot è in grado di offrire un’elevata sicurezza alimentare. Per ridurre al minimo il contatto tra il braccio di raccolta e la fragola, e diminuire il potenziale di diffusione delle malattie, il robot è stato impostato per raccogliere i frutti dallo stelo

La raccoglitrice risponde appieno alla carenza di manodopera attuale, un problema che in futuro potrebbe ampliarsi: per questo motivo, la startup sta raccogliendo diversi finanziamenti, inizialmente da sovvenzioni spagnole ed europee, poi da coltivatori in California e ora da altri attori del settore. "I coltivatori hanno davvero bisogno di questo tipo di tecnologia - afferma Bravo - E pensiamo di essere molto vicini al lancio."

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