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martedì 14 aprile 2020


Spagna, ecco le prime previsioni sulle raccolte di drupacee

La campagna spagnola della frutta estiva (pesche, nettarine, albicocche, susine e ciliegie) è partita la scorsa settimana, con un anticipo di 15 giorni rispetto al solito nella zona precoce dell'Andalusia, dove la raccolta è attesa in calo del 15-20% circa rispetto all'annata precedente. A partire dai prossimi giorni di questa settimana inizieranno a staccare i primi frutti anche i produttori delle regioni della Murcia e dell'Estremadura, dove la raccolta proseguirà per tutta la primavera prima di lasciare spazio, nel corso dell’estate, alle aree più tardive dell’Aragona, della Rioja e della Catalogna.

Fepex, la Federazione spagnola dei produttori e degli esportatori di ortofrutta, ha fatto il punto della situazione sulla nuova stagione frutticola in una riunione telefonica del Comitato Drupacee, dove sono emerse sia le indicazioni produttive per le regioni più precoci sia le forti preoccupazioni per la mancanza di manodopera, legata ai blocchi alle frontiere per l’epidemia di Covid-19. Luis Marín, direttore dell’associazione di produttori andalusa Asociafruit, ha evidenziato per esempio che in Andalusia la maggior parte dei frutti dovrà essere raccolto nella seconda parte del mese di maggio e, a quel punto, potrebbe mancare circa la metà del personale necessario nel comprensorio di Huelva e almeno il 35% in quello di Siviglia.

La regione dell’Andalusia, fa sapere Fepex, “prevede una decisa riduzione della produzione di pesche e nettarine, che scenderà dalle 49mila tonnellate del 2019 alle 40mila tonnellate attese per quest’anno”.



In generale, tutte le regioni produttrici di drupacee condividono l’incertezza per il comportamento dei consumatori considerando che, come ha spiegato Joaquín Gómez, presidente di Apoexpa, associazione dei produttori murciana, “le tendenze di acquisto cambiano di settimana in settimana per molte tipologie di prodotti ortofrutticoli. La campagna della regione di Murcia inizierà con volumi significativi dal 25 prossimo aprile, in linea con il normale calendario; si attende un raccolto di 80-90mila tonnellate di pesche piatte, il prodotto predominante, di 70-80mila tonnellate di nettarine, di 30mila tonnellate di pesche e di 30mila tonnellate di albicocche, le cui superfici sono tornate a scendere”.

Anche nell’Estremadura, ha osservato l’associazione locale Afruex, il tradizionale calendario di raccolta dovrebbe essere rispettato: “Per quanto riguarda il volume atteso, la campagna sarà normale e contrassegnata dall'estirpo di circa 2.000 ettari di frutteti, in particolare dedicati alle susine”.

Nelle regioni più tardive quali l’Aragona, la Rioja e la Catalogna, è ancora presto per fornire stime produttive dal momento che la campagna delle pesche e nettarine entrerà nel vivo nel mese di giugno, come ha evidenziato l’associazione Aeamde. Per la Catalogna, comunque, “i primi stacchi di ciliegie inizieranno verso il 20 aprile nella Ribera d'Ebre, a Terragona e nelle zone precoci di Lleida; parallelamente, saranno eseguite le operazioni di diradamento sulle pesche e nettarine”, precisa Afrucat.



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