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martedì 24 marzo 2020


Frutta secca, il mondo sta cambiando

Per anni lo scaffale della frutta secca ed essiccata è cresciuto in modo quasi incontrastato. Tuttavia, nel 2018, si è registrata la prima flessione seguita da una debole ripresa nel 2019 che - di fatto - ha sostanzialmente riallineato i valori al 2017. Nessuna crescita reale, dunque, e a questo punto sorge un dubbio: la frutta secca ha raggiunto il suo ipotetico picco nei consumi? Gli scenari possibili sono due: la categoria ha effettivamente raggiunto la saturazione; la crescita è ancora possibile, ma solo rivedendo l’assetto.

Personalmente sono convinto che il secondo scenario sia quello più realistico, perché ad oggi – diciamo la verità – per la categoria non è stato fatto abbastanza. Siamo di fronte ad un’offerta che definire caotica sarebbe un eufemismo, considerando la moltitudine di prestazioni e referenze disponibili sul mercato. Oltre a questo, i punti in cui è possibile trovare frutta secca ed essiccata in un negozio sono ormai molteplici: nel classico scaffale, oppure sfusa o in vaschette trasparenti e anonime insieme all’ortofrutta, negli espositori con appenderia disposti negli snodi del negozio (il classico 0,99) ed infine nella tanto discussa avancassa. 

Da un certo punto di vista, maggiori sono le occasioni di “incontrare” un prodotto e maggiore è la potenzialità di venderlo. Ma quando le prestazioni si assomigliano troppo, allora si forma caos e cannibalizzazione degli spazi, senza vendite incrementali.

In questa situazione l’unico modo per tornare a creare valore è ragionare con un approccio di Category Management unito ad un’evoluzione degli assortimenti volti alla vera innovazione, con nuove proposte di reale valore per il cliente. 

Una strada seguita, almeno in parte, nella IV-V Gamma, dove si sono ottimizzati gli assortimenti delle insalate mono componente e si è lavorato sulla profondità nei piatti pronti, con referenze gradite al cliente e sempre in evoluzione. Nelle insalate miste, però, siamo ancora in alto mare.



Nella frutta secca l’approccio category sta nascendo e crescendo, così come alcune prestazioni distintive. Oggi vogliamo evidenziare un esempio di innovazione - a nostro avviso - di rottura, rispetto al panorama assortimentale della frutta secca in Italia. Sono tre referenze prodotte dall’azienda romagnola Euro Company, riferimento ormai per la Gdo italiana e da sempre attenta all’innovazione e alla sostenibilità.

Le tre referenze non vogliono essere una linea, essendo visivamente molto diverse tra loro, così come lo sono i contenuti, il sapore e i target di consumatori. Tuttavia, quello che le accomuna è il punto di partenza da cui nascono: “Analizzando cosa è presente oggi sullo scaffale della frutta secca, è evidente l’omologazione tra prodotti simili, specialmente nel comparto dei mix in piccole confezioni”, sottolinea Andrea Liboa, responsabile marketing di Euro Company. È molto difficile, infatti, per il consumatore decodificare una referenza dall’altra, e questo è uno dei motivi che ha portato ad uno stallo nel mercato. “Da questa evidente situazione, nasce l’idea di creare dei brand unici, distintivi e mono-referenza e come destinazione specifica abbiamo pensato proprio all’avancassa, uno spazio di vendita dalle enormi potenzialità, anche perché ad oggi l’inserimento dei prodotti è avvenuto con quello che era già presente sul mercato, non sempre adatto alle logiche di questo spazio espositivo”.

I prodotti da avancassa, infatti, devono essere attraenti ed appaganti dal punto di vista del gusto, proprio per le logiche dell’acquisto d’impulso. Ma considerando i trend salutistici, che hanno rivoluzionato le stesse avancasse, è importante anche il contenuto nutrizionale dei prodotti, in modo che rispecchi certi parametri di minima.

Ma vediamo meglio le tre nuove referenze di Euro Company.

Choccorilla: già il nome associato alla grafica del pack suggerisce l’inversione di tendenza rispetto ai soliti prodotti di frutta secca. Ed è evidente anche il principale target di consumatore per questo prodotto, ovvero quello dei più piccoli. Poi, aprendo e assaggiando il prodotto, è ancora più chiaro: un mix di noci pecan caramellate al miele, anacardi tostati leggermente salati e cioccolata al 70%. Assaggiandola nel suo complesso, il gusto è veramente sorprendete.




Robusto: un prodotto che si rivolge a un target più adulto rispetto a Choccorilla. La novità è l’associazione della frutta secca ed essiccata a chicchi di caffè peruviano, una varietà adatta ad essere mangiata tal quale. Interessante è l’istruzione sul consumo per una combinazione ideale, ovvero: una noce pecan, due chicchi di caffè e un pezzo di ananas essiccato. Un gusto e una croccantezza inaspettati rispetto ai soliti mix.



Crazy Cocco: per ultimo una referenza ancora più di rottura. Cavalca il trend in forte ascesa del cocco, ma con una veste insolita. Una sorta di chips di cocco a fette sottili, tostate e leggermente salate. Qui il target è abbastanza ampio, essendo un prodotto adatto a tutti coloro che amano le cose sfiziose, adulti e bambini.



A completare gli aspetti innovati a livello di concept e di contenuto, Euro Company garantisce tanto anche a livello di azienda. Da sempre votata all’estrema qualità, all’ecosostenibilità e all’etica. Sotto tutti i punti di vista.

Progetti di questo tipo dovrebbero essere analizzati attentamente dal settore, per intraprendere una nuova strada di crescita attraverso la creazione di nuovi concept di prodotto, curati sotto ogni punto di vista.

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Alfonso Bendi
Senior Marketing Specialist
alfonso@italiafruit.net

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