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venerdì 10 gennaio 2020


Violì finalista al Flia

Sarà Violì a difendere i colori dell’Italia, campione in carica grazie al kiwi Oriental Red di Jingold, al Fruit Logistica Innovation Award 2020. Se nell’edizione dello scorso anno erano ben quattro le nomination italiane arrivate all’atto conclusivo, il prossimo febbraio, alla fiera di Berlino, ci sarà solo un finalista tricolore: è il progetto creato da tre aziende di spicco nel settore ortofrutticolo capitanate da Apofruit (le altre sono Cericola e La Mongolfiera dei F.lli Giardina) supportate da Nunhmes per valorizzare e promuovere carciofi provenienti da territori tradizionalmente adatti, con un'accurata qualità e controllo della produzione che, insieme al sapore, puntano a preservare le proprietà salutistiche. 

Violì, caratterizzato da tracciabilità della catena di approvvigionamento, rappresenta i principali tipi della tradizione italiana (Violetto, Morello e Romanesco) sotto un unico marchio: prodotti in Puglia, Sicilia ed Emilia Romagna, possono essere trovati sui banchi nove mesi l'anno, interi o puliti, nei supermercati italiani e nei negozi tradizionali.



Gli altri  finalisti sono la finlandese Novarbo OY in lizza con Mosswool, pannelli in lana di muschio che rappresentano un'alternativa sostenibile per il substrato di lana di roccia utilizzato nella coltivazione di ortaggi; Sakata Vegetables Europe Sas (Francia) con Tenderstem Royale, incrocio naturale tra cavolo verde cinese e broccolo con gambo viola; Syngenta Seeds (Paesi Bassi) con Tomato Yoom,  linea di pomodoro dal colore viola scuro, ricco di antociani, e dal sapore di umami agrodolce; Sinclair EcoLabel (Regno Unito) che firma una soluzione di etichettatura per i prodotti freschi che si decompone entro 12 settimane. E’ inglese anche il basilico dolce resistente alla peronospora di Cn Seeds Ltd, frutto di  semi geneticamente resistenti che possono essere utilizzati in tutto il mondo.

Gioca invece in casa la tedesca Service & Produktion GmbH con Proband V1000: sua la prima bordatrice con telai intercambiabili  per la lavorazione di carta con un contenuto di plastica inferiore al 5%. 



La polacca Silbo Sp se la gioca con una serie di imballaggi certificati compostabili ed ecologici, privi di solventi, dedicati alla frutta e verdura e realizzati con inchiostri e adesivi a base d’acqua. Sempre dalla Polonia arriva una confezione a chiusura rapida per frutta e funghi, disponibile con coperchio separato o integrato: è di SoFruPak Witold Gaj che ha chiamato il suo packaging SoFruMiniPak EcoView realizzato con materie prime rinnovabili combinate con buone caratteristiche di ventilazione.

Unica proposta non europea è quella di FruitPro Information Technology Co. Ltd di Shanghai che in Cina ha inventato Coconut K30: una macchina controllata da un microcomputer capace di aprire le noci di cocco in modo sicuro  utilizzando  lame brevettate in modo che il consumatore possa consumare sia acqua di cocco che polpa. 

I 10 finalisti, selezionati da una giuria di professionisti, verranno giudicati dai visitatori di Fruit Logistica nei padiglioni di Messe Berlin, da mercoledì 5 a venerdì 7 febbraio; il nome del vincitore sarà svelato nella giornata finale.

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