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martedì 3 dicembre 2019


Ismea, rallenta la ripresa dei consumi domestici

Nei primi nove mesi 2019, la spesa delle famiglie italiane per prodotti agroalimentari è stata in aumento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Dopo un 2018 iniziato bene e chiuso con un deciso rallentamento del trend di crescita, il 2019 sembra replicarne la tendenza.
I dati sui consumi delle famiglie del Panel Ismea Nielsen evidenziano infatti dopo la crescita dell’1,1% dello scontrino nel primo semestre, segnali di rallentamento nel terzo trimestre che ridimensionano lo slancio.
L’incremento è da ascriversi quasi esclusivamente all’aumento dei prezzi (confermato dal +0,7% dell’indice dei prezzi al consumo Nic dell’Istat a settembre su base annua); per quasi tutti i comparti infatti si rileva una stabilità, spesso su fondo cedente, dei volumi acquistati.
Si conferma una maggior disponibilità alla spesa per le bevande (+2,2%) piuttosto che per i generi alimentari (+0,6%). A fare da traino ancora i prodotti a largo consumo confezionato (Lcc, +2,2%) mentre per i prodotti sfusi la spesa si è contratta (-2,5%). 



Prodotti ortofrutticoli
La spesa per ortaggi freschi nei primi nove mesi del 2019 è cresciuta del 4,2% a fronte di una contrazione dei volumi complessivi esitati. Tra i segmenti che hanno fatto segnare mutamenti più rilevanti si distingue quello delle patate contrassegnato da una campagna di raccolti piuttosto scarsi e conseguente incremento dei prezzi di vendita, tanto da determinate un incremento di ben il 12% della spesa complessiva pur a fronte di una contrazione dei volumi acquistati.
Continua inarrestabile la crescita di interesse per i prodotti di IV gamma (+1,3% la spesa con incrementi di 3 punti percentuali nei volumi). Si conferma infine un incremento degli acquisti di ortaggi e patate surgelati (+1,2 la spesa e +2% i volumi), favoriti sicuramente dalle scarse disponibilità di ortaggi freschi e dai conseguenti elevati prezzi di questi.
Dinamica inversa per la frutta fresca, reduce da una campagna pesante, dove i listini hanno perso oltre nove punti percentuali. Nei primi nove mesi risultano stabili i volumi esitati nel complesso, ma con una spesa in flessione cui contribuiscono in buona parte gli agrumi (-0,6% volumi e -2,7 spesa). Ancora in positivo invece il trend degli acquisti per la frutta a guscio (+10% in volume e +5% in spesa).
Nel segmento della frutta trasformata dinamiche contrapposte: in aumento gli acquisti di conserve e in flessione i succhi.




Fonte: Ismea


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