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martedì 3 dicembre 2019


Traffici di frutta via mare, gli armatori alzano i listini

Il trasporto marittimo mondiale di frutta è all'inizio di una nuova era. Da questa settimana, infatti, alcune compagnie marittime che operano nei porti italiani hanno iniziato ad utilizzare il carburante Very low sulphur oil, a bassissimo tenore di zolfo (0,5%), recependo con un mese di anticipo il nuovo regolamento Imo 2020, obbligatorio dal prossimo 1° gennaio 2020. 

Una normativa dalle finalità ambientali che Massimo Delpozzo, responsabile commerciale dell'azienda logistica Nord Ovest spa, descrive come "una svolta epocale per lo shipping mondiale, per via dell’impatto enorme che avrà sui costi gli armatori. I nostri clienti - prosegue - saranno costretti a subire un importante aumento dei costi e, di conseguenza, a rivedere al rialzo i loro listini. Un effetto sicuramente controproduttivo per una filiera già sotto pressione come quella dell'ortofrutta".

L'impiego del Very low sulphur oil non è l'unica possibilità che i vettori marittimi possono scegliere per adeguarsi al regolamento Imo 2020. Le navi, in alternativa, possono dotarsi di tecnologie "scrubber" per rimuovere le sostanze inquinanti dai gas di scarico o, ancora, convertirsi all'utilizzo del Gas naturale liquefatto (Lgn). 


Massimo Delpozzo

Tuttavia, queste due opzioni alternative saranno seguite da pochi armatori, come sottolinea l'istituto di ricerca Clarksons Research secondo cui "entro il 2020 circa 250-500 navi, o un massimo del 10-12% della flotta globale di container sarà dotato di tecnologia per la pulizia dell'inquinamento o sarà in grado di bruciare Lgn".

"Questa regolamentazione andrà ad impattare anche sulle navi di concezione meno recente - evidenzia Delpozzo - come ad esempio le vecchie bananiere, che da gennaio saranno messe in disarmo perché la conversione dei loro impianti di combustione sarà antieconomica. Ciò genererà, al tempo stesso, una maggiore domanda di contenitori reefer sul mercato".

"L’aumento dei listini si sentirà sicuramente nel breve periodo: da gennaio sino alla fine della stagione di esportazione oltremare della frutta italiana - conclude il responsabile commerciale di Nord Ovest spa - E' ipotizzabile, poi, che il mercato si andrà a riassestare secondo le normali logiche della domanda e dell'offerta".

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