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venerdì 18 ottobre 2019


Cia: «Nell'accordo Brexit salvo l'export made in Italy»

Con l’intesa raggiunta tra Unione Europea e Gran Bretagna, si è scongiurata una Brexit senza accordo, che avrebbe significato il ritorno di dazi e barriere doganali. In questo modo, invece, si tutelano sia le imprese che i cittadini, mettendo al sicuro gli scambi commerciali. 

Una buona notizia per l’agroalimentare italiano, visto che il Regno Unito rappresenta il quarto mercato di sbocco per le esportazioni tricolori e il terzo all'interno dei confini comunitari. Così Cia-Agricoltori Italiani, commentando positivamente l’accordo annunciato dal presidente uscente della Commissione Ue Jean-Claude Junker e confermato dal premier inglese Boris Johnson.
"Prima che l’intesa possa entrare in vigore, dovrà essere ratificata dall'Ue e dal Regno Unito -ricorda Cia - Il passo più importante è stato fatto, finalmente, per fornire garanzie ai settori economici e alla società civile ed evitare una hard Brexit. Per questo auspichiamo che, soprattutto da parte del Regno Unito, non ci siano ripensamenti e che già nel voto previsto per sabato si confermi l’intesa raggiunta".

Oggi l’export agroalimentare made in Italy verso il Regno Unito vale 3,4 miliardi di euro -ricorda l’ufficio studi degli agricoltori italiani. Tra i prodotti italiani più venduti, in testa c’è il vino, che rappresenta il 24% del totale delle esportazioni Oltremanica, con un fatturato superiore a 830 milioni di euro. Di assoluto rilievo anche il nostro export verso Londra di ortofrutta trasformata (13%) e ortofrutta fresca (6%), così come dei prodotti da forno e farinacei (11%) e dei prodotti lattiero-caseari (9%).

"Tra l’altro -conclude Cia- un aspetto di particolare rilievo per l’Italia è che, con l’accordo, si manterrà la tutela sul mercato britannico di tutti i prodotti a indicazione geografica e di qualità (Dop e Igp) assegnati dalla Ue".


Fonte: Cia - Agricoltori Italiani


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