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venerdì 20 settembre 2019


Tristeza e Mal secco, aiuti Ue per sostituire gli impianti

Proposti dalla commissione Agricoltura del Parlamento europeo sul bilancio 2020 dell’Unione europea nuovi aiuti agli agricoltori dell’area mediterranea per la sostituzione di piante colpite da fitopatie e insetti fitofagi con varietà resistenti ad alcune avversità.

In particolare, è stato chiesto alla Commissione Ue un vero e proprio piano finanziario, a sostegno dei costi degli agricoltori per sostituire gli aranci colpiti da Tristeza virus (Ctv), i limoni affetti da Mal secco e gli olivi infetti da Xylella fastidiosa. Ma il testo non è molto chiaro su quest’ultimo punto, sembrerebbe esserci un’analoga richiesta anche per le piante di pomodoro, al fine di renderne meno vulnerabili le piantagioni al lepidottero Tuta absoluta.

Il 5 settembre scorso, gli eurodeputati della commissione Agricoltura hanno tenuto due votazioni sul bilancio dell'Ue per il 2020. In primo luogo, hanno votato il progetto di parere elaborato da Paolo De Castro (Sd), relatore per la procedura di bilancio di quest'anno, sul progetto di budget proposto dalla Commissione europea.

Sono stati presentati 53 emendamenti a questo progetto di parere. In secondo luogo, i deputati hanno votato su emendamenti di bilancio volti a modificare le cifre del progetto di bilancio. Tali emendamenti comprendono progetti pilota e azioni preparatorie. Quest'anno sono stati presentati 44 emendamenti di bilancio di questo tipo, di cui 9 riguardano progetti pilota e azioni preparatorie.

Tra gli emendamenti è stato approvato quello per chiedere il finanziamento della riconversione degli agrumeti e degli uliveti danneggiati da fitopatie, a firma dell’eurodeputato siciliano Giuseppe Milazzo (Fi - Ppe). La Commissione agricoltura "si rammarica della mancanza di una compensazione per la riduzione, proposta dalla Commissione, degli stanziamenti a favore dei produttori ortofrutticoli dell'Unione, un settore che sta attraversando una grave crisi dovuta ad agenti fitofagi o patologici come il virus Tristeza per le arance, il Mal secco per i limoni, la Tuta absoluta per i pomodori e la Xylella fastidiosa per gli ulivi" è la premessa dell’emendamento Milazzo.

“Chiede pertanto di prevedere - continua il dispositivo dell’emendamento - nonostante la riduzione degli stanziamenti, un piano di finanziamento per gli agrumi a sostegno dei costi di riconversione degli attuali agrumeti e oliveti mediante l'impianto di varietà più resistenti delle stesse piante, che consentano un reale rilancio del settore".

Data la premessa, la richiesta emendativa, approvata in Comagri al Parlamento Ue riguarda sicuramente gli oliveti colpiti da Xylella fastidiosa e gli agrumeti colpiti da Mal secco e Tristeza virus. Si presta invece ad almeno due interpretazioni, la mera citazione in premessa dell'avversità Tuta absoluta per il pomodoro, mancando poi nella richiesta emendativa ogni specifico riferimento, sia all'ortaggio che al lepidottero nocivo. Per altro, la coltura del pomodoro è già alle prese con un continuo aggiornamento varietale mirato ad ottenere la resistenza anche ad altre avversità, come le virosi, già prevede la continua sostituzione delle piantine con varietà sempre nuove.
 
La soddisfazione dell'assessore Bandiera
Soddisfazione e apprezzamento sono state espresse da parte dell’assessore per l’Agricoltura della Regione Siciliana, Edy Bandiera, per l’approvazione in Commissione agricoltura al Parlamento europeo, di questo emendamento: “La sinergia istituzionale è un'opportunità che può contribuire al rilancio dell’agricoltura in Sicilia" dice Bandiera, ringraziando il parlamentare Milazzo. “Sono convinto - prosegue Bandiera - che la virtuosa sinergia tra istituzioni siciliane ed europee dovrà trovare spazio nelle nuove programmazioni comunitarie che dovranno sempre più essere il frutto di una piena e proficua concertazione con agricoltori e pescatori siciliani. L’Europa può rappresentare quel valore aggiunto, per rilanciare le imprese siciliane ed i settori cardine e di eccellenza dell’economia dell’Isola”.

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Fonte: AgroNotizie

Autore: Mimmo Pelagalli 


a cura di AgroNotizie

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