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giovedì 8 agosto 2019


«Pesche e nettarine, agosto fa rima con gusto»

Agosto è un periodo di grandi mutamenti per la frutta estiva, pesche in primis. Un mese in cui le aziende devono essere brave a sviluppare le vendite nei luoghi turistici, quali ad esempio la riviera romagnola, la costa toscana e la Sardegna. Azioni che vanno programmate e organizzate con cura, senza alcun tipo di improvvisazione, per poter ottenere i migliori risultati possibili. 

"Nel mese di agosto, le persone sono in continuo movimento per le vacanze e, di conseguenza, il consumo di pesche e nettarine esplode in determinate aree turistiche, che noi riusciamo a coprire al meglio grazie alla forza organizzativa e commerciale del Consorzio Agribologna" fa sapere a Italiafruit News Stefano Zavoli dell'omonima azienda agricola di Poggio Torriana, in provincia di Rimini.

L'espansione dei consumi in agosto è favorita anche dall'elevata qualità della produzione disponibile. Perchè, come ricorda Zavoli, "le varietà medio-tardive di pesche e nettarine, in raccolta da fine luglio, esprimono il massimo livello di gusto e presentano una caratteristica chiave che il consumatore privilegia: sono spiccagnole".



Seguendo la tecnica della confusione sessuale, l'azienda coltiva circa 70 ettari di frutteti in Romagna, di cui 35 dedicati a pesche e nettarine. "Dieci anni fa - sottolinea - questi due articoli rappresentavano circa il 25% delle nostre superfici coltivate. Oggi siamo saliti al 50% e l'obiettivo minimo che ci poniamo è quello di mantenere la stessa quota nei prossimi anni".

Per il momento, l'annata peschicola non può essere annoverata tra le migliori. Sul fronte fitosanitario, innanzitutto, l'azienda è preoccupata per la diffusione in Romagna della cimice asiatica (Halyomorpha halys) e del moscerino dei piccoli frutti (Drosophila suzukii). "Il clima di maggio e giugno - sottolinea Zavoli - ha provocato lo sviluppo di difetti sulle pesche e nettarine precoci: a giugno, per fornire un dato significativo, la percentuale di prodotto scatolato ha raggiunto l'80-90%, con punte del 100% in alcuni impianti. Ora stiamo viaggiando sul 20%, un valore comunque alto. Inoltre, quest'anno si è manifestata anche una certa rugginosità dovuta alla batteriosi, che non abbiamo potuto curare a causa delle continue piogge giornaliere di maggio; alcune varietà di precoci hanno registrato danni estetici (puntinature) pari al 30-40% dei volumi raccolti".



Per quanto riguarda il commercio, “finora il mercato delle pesche e nettarine non è stato particolarmente brillante a livello di quotazioni. Da circa 20 giorni solo i calibri AA e AAA registrano prezzi soddisfacenti”. L’impresa, però, non si perde però d'animo e guarda avanti con positività, rimanendo fedele alla propria prassi di offrire ai clienti un prodotto raccolto da pochi giorni (al massimo 7-10 giorni). “In questo momento, la qualità dei frutti è molto elevata e possiamo contare su buone pezzature. Confidiamo quindi di poter aumentare le quotazioni medie nelle prossime settimane e, in particolare, nel mese di settembre”. 

Una iniziativa commerciale che sta riscontrando un particolare successo è “Spicchi di Vita”, attraverso la quale il Consorzio Agribologna devolve alla Comunità di San Patrignano il 10% del prezzo riconosciuto in acquisto da Ortofin (Gruppo Finiper) alle nettarine di Zavoli, in vendita nei negozi di Iper, La grande i. “Ortofin ci sta dando una mano a valorizzare le nostre cassette con packaging dedicato a Spicchi di Vita - conclude - Questo progetto solidale proseguirà, ora, per tutto agosto e settembre”.



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