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Mele venerdì 19 luglio 2019


Mele, partono i controlli nei frutteti in Alto Adige

Fra meno di un mese partirà la raccolta 2019 delle mele. Le prime ad essere staccate saranno le varietà Gala, poi le Golden, quindi le Stark e via via tutte le altre, per concludere a novembre inoltrato con le Pink Lady. Attualmente i lavori nel frutteto, dopo le operazioni di diradamento, sono quasi conclusi, esclusi i trattamenti antiparassitari. Lo sguardo del frutticoltore in questi giorni è rivolto al cielo.

I timori per il meteo

C’è infatti pericolo delle grandinate portate dai frequenti temporali. Per fortuna, quasi la metà degli appezzamenti coltivarti a mele nella Bassa Atesina sono protetti da reti antigrandine, un impegno finanziario non da poco per l’agricoltore, ma indispensabile se si vuole garantire un raccolto integro.

I quaderni di campagna

Dal punto di vista burocratico, a giorni inizieranno i controlli dei raccoglitori aziendali e dei quaderni di campagna, documenti obbligatori per i frutticoltori, sui quali sono annotate tutte le operazioni colturali effettuate sugli alberi da frutto e sul terreno agricolo, dai trattamenti fitosanitari alle concimazioni, dal diserbo al diradamento chimico. I controlli vengono effettuati da tecnici Agrios per garantire una frutticoltura integrata, quindi relativamente più pulita. Nei raccoglitori aziendali devono essere presenti una serie di documentazioni quali sulla formazione professionale, estratto aggiornato del catasto frutticolo dell’azienda commerciale; passaporto Ce delle piante oppure la relativa dichiarazione sostitutiva per il materiale vivaistico impiegato; il piano di manutenzione dello spandiconcime; l’analisi dei terreni con validità massima di 5 anni; il piano di manutenzione dell’atomizzatore, compresa la regolazione in postfioritura; test dell’atomizzatore con validità 5 anni; certificazione dell’applicazione della tecnica a deriva ridotta sull’atomizzatore; consistenza dei prodotti fitosanitari in giacenza all’inizio dell’anno; checklist per autocontrollo Agrios compilata. Il quaderno di campagna invece deve contenere: i dati del proprietario e del responsabile aziendale; rilievi sulla presenza di malattie ed insetti dannosi o utili; controllo sulla presenza di carpocapsa, ricamatori o cidia della pesca, qualora sia stato eseguito un intervento chimico contro questi parassiti; i dati per indicare gli appezzamenti; la stima di produzione, la data di inizio della fioritura e di fine fioritura per gli impianti nuovi; la difesa chimica eseguita (data del trattamento, nome commerciale del prodotto), dose e quantità di miscela; applicazione dei diffusori per la confusione sessuale; trattamenti con erbicidi; concimazione o fertirrigazione; registrazioni dei volumi di irrigazione; almeno due cure colturali ecologiche eseguite. Sono tutte operazioni di carattere burocratico non gradite da parte del frutticoltore ma che sono richieste, a detta del Gruppo di lavoro Agrios, per garantire il consumatore che le mele altoatesine sono prive di residui di pesticidi.

Fonte: Alto Adige


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