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martedì 25 giugno 2019


Export, la Spagna allunga il passo sull'Italia

Primo quadrimestre record per l'export spagnolo di ortofrutta fresca. Il settore iberico da gennaio ad aprile 2019 ha spedito all'estero cinque milioni di tonnellate di prodotti, l'8% in più rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, realizzando un fatturato di 5,37 miliardi di euro, in crescita del 6% su base annua. Questi i dati del dipartimento Dogane e Imposte speciali dell'Agenzia tributaria, elaborati dalla federazione Fepex sulla partenza del nuovo anno. Un anno che, invece, per l'ortofrutta italiana non è iniziato nel migliore dei modi (clicca qui per vedere l'articolo): secondo l'associazione Fruitimprese, l'export nazionale da gennaio a marzo ha stabilizzato i volumi a circa 945mila tonnellate ma perso il 3,3% del valore rispetto al primo trimestre 2018, a totalizzare 1,2 miliardi di euro.

Tornando alla Spagna, il segmento delle verdure nel primo quadrimestre ha incrementato del 5% i volumi esportati (2,6 milioni di tonnellate) e del +12% il valore (2,78 miliardi di euro) rispetto al medesimo periodo del 2018. La frutta, comprendendo anche i berries, ha registrato invece una crescita delle quantità pari al 13% (2,4 milioni di tonnellate) e un fatturato in leggera riduzione, -0,3% (2,58 miliardi di euro).




Tra i vari articoli vegetali, Fepex evidenzia la buona performance del peperone, con 409.310 tonnellate (+10%) per un valore di 572 milioni di euro (+19%), e del cavolo con 285.452 tonnellate (+19%) e 302 milioni di euro (+22%). Il pomodoro registra un calo dei volumi dell'1% a 427.724 tonnellate e un fatturato in aumento del 2% a 486 milioni di euro. L'export di lattuga è salito a 400 milioni (+11%) con meno volumi spediti: 429.549 tonnellate (-4%). Per quanto riguarda la frutta, buoni risultati commerciali si registrano per fragola (221,544 tonnellate, +15,5%; 473 milioni di euro, +10%), lampone (35,299 tonnellate, +49%; 215 milioni di euro, +12%) e mirtillo (24.227 tonnellate, +41%; 134 milioni di euro, +9%). Si segnala anche il trend molto positivo dell'anguria, con un volume di 45.217 tonnellate, +54%, e un valore di 30 milioni di euro, +32%".

"I dati globali del primo quadrimestre - commenta Fepex - mostrano una ripresa per l'intero comparto delle verdure, sebbene vi siano situazioni diverse a seconda dei prodotti. Questa ripresa generale ha avuto luogo nel corso dei quattro mesi. A gennaio le vendite di ortaggi sono state pari a 701.976 tonnellate (+7%) e 781 milioni di euro (+13%), a febbraio sono ammontate a 648.985 tonnellate (+7%) e 708 milioni di euro (+14%), a marzo a 684.689 tonnellate (+2,5%) e 705 milioni di euro (+9%) e nel mese di aprile a 573,212 tonnellate (+3%) e 590 milioni di euro (+11%). La frutta, da parte sua, conferma la crescita dei volumi; tuttavia, il fatturato di questo segmento è in calo da un paio di mesi - conclude la federazione - e persistono risultati negativi per frutti molto importanti per l'export spagnolo".

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