eventi
FRUIT ATTRACTION 2020
Online
1-31 Ottobre 2020
INTERPOM  
Courtrai  (Belgio)
23-25 Novembre 2020

MACFRUT 2021
Rimini
4-6 Maggio 2021

CIBUS
Parma 
4-7 Maggio 2021 
FRUIT LOGISTICA
Berlino & Online
18-20 Maggio 2021

TUTTOFOOD
Milano 
17-20 Maggio 2021
MACFRUT DIGITAL 
Online
28-30 Settembre 2021 

leggi tutto

mercoledì 8 maggio 2019


Argentina, un mese di ritardo per la campagna dei limoni

A maggio la campagna di esportazione dei limoni argentini è sempre nel pieno. Ma non quest'anno. Il maltempo, infatti, ha provocato un fortissimo ritardo che José Carbonell, presidente di Federcitrus, la federazione argentina dei produttori di agrumi, ha quantificato in circa un mese. 

"Abbiamo avuto una stagione delle piogge molto intensa nell'area del Tucumàn - spiega l'operatore a PortalFruticola.com - Siamo indietro di un mese a causa dell'acqua, che ha colpito non solo gli agrumi ma anche tutte le altre produzioni di questo periodo".

Il ritardo potrebbe comunque essere vantaggioso per gli esportatori argentini, dal momento Spagna e Turchia stanno rifornendo i Paesi dell'emisfero settentrionale con ingenti quantità di limoni. La produzione argentina, non appena arriverà nei diversi mercati di destinazione,  potrebbe quindi beneficiare di "mercati più liberi - aggiunge il presidente di Federcitrus - e, di conseguenza, di una maggiore domanda e di prezzi migliori".



"L'attività di esportazione è appena iniziata", prosegue. I flussi in uscita, secondo le prime previsioni, dovrebbero essere simili a quelli dell'anno scorso, con una percentuale maggiore destinata agli Stati Uniti e una più piccola diretta all'Europa, proprio per via dell'abbondante offerta spagnola. 

Ma a preoccupare più di ogni altra cosa Carbonell sono le condizioni climatiche dei prossimi mesi: "Ci preoccupano - conclude - soprattutto le previsioni di un inverno abbastanza intenso in tutto l'Emisfero australe. Il clima molto freddo influenzerà i frutti e la produzione del prossimo anno".
 
Copyright 2019 Italiafruit News


Leggi altri articoli di:

Leggi altri articoli su:

Altri articoli che potrebbero interessarti: