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venerdì 10 maggio 2019


Mercato di Lusia, calo delle vendite ad aprile

Le temperature altalenanti registrate nei primi giorni di aprile hanno ottenuto una certa stabilità dopo metà mese, senza però raggiungere la media per il periodo.
Questo ritardo del clima primaverile ha avuto conseguenze negative sull'andamento commerciale in mercato. Infatti, durante la prima parte del mese, con le basse temperature, le operazioni di scambio in mercato sono avvenute lente, evidenziando un calo delle vendite per diversi prodotti, mentre con il miglioramento delle condizioni termiche la domanda ha mostrato segnali di vitalità, favorendo la collocazione di gran parte del prodotto conferito, soprattutto nella settimana antecedente le festività Pasquali.

Continua purtroppo anche con aprile la stagnazione dei prezzi per quasi tutti i prodotti ortofrutticoli e per alcuni le quotazioni realizzate sono state inferiori alle spese di produzione. 
A livello di analisi commerciale dei prodotti più rappresentativi  possiamo dire: ultime battute per la stagione dell’aglio frigoconservato, che è riuscito a registrare prezzi in linea con il periodo, anche se la qualità non rispondeva ai parametri standard. Dal prossimo mese avremmo la presenza in mercato di aglio verde confezionato in mazzo e, sentiti i produttori, ci sono tutti i segnali per un prodotto dalle ottime caratteristiche qualitative.

Quotazioni in aumento per le barbabietole rosse che stanno entrando nel pieno della campagna produttiva. In forte aumento la presenza di prodotto di qualità elevata. 
La richiesta di bieta da costa, la cui offerta è stata in aumento, è risultata sostenuta, favorendo un buon rialzo dei prezzi. Da segnale il forte divario delle quotazioni tra la bieta tradizionale, quotata 0,30-0,50 euro al chilo, e la bieta tipo pugliese quotata da 0,70 a 0,85 euro al chilo. Quest’ultima si differenzia per la consistenza della costa e il colore verde intenso della foglia, caratteristiche che incontrano il favore del consumatore.

La sovrabbondanza delle carote con foglia, circa il 30% in più rispetto ai volumi transitati ad aprile 2018, ha dato origine a leggeri problemi nella vendita. Subito le quotazioni sono state penalizzate ed hanno registrato una flessione del 20%. Nonostante tutto, risulta ancora molto vantaggioso coltivare questo prodotto. Anche il tipo defogliato ha subito delle forti penalizzazioni sul prezzo di vendita.
Il consistente aumento produttivo per la catalogna ha creato i presupposti per una flessione delle quotazioni che è stata di oltre il 20% rispetto alle quotazioni registrate ad aprile 2018. La qualità è sempre stata nella media.
Si riscontrano ancora cali dei prezzi per il comparto dei cavolfiori, mentre si registrano incoraggianti aumenti per tutte le tipologie di cavoli cappucci, favoriti dalle basse temperature. Sia per i cavolfiori che per i cavoli cappucci si sono riscontrati  flessioni delle quantità.

Prosegue l’ondata negativa che ha colpito la lattuga dal mese scorso. A livello di quotazioni, aprile risulta essere ancora ostile con una perdita del 20% per la lattuga gentile e ben più pesante -35% per la lattuga cappuccia, rispetto alle quotazioni di aprile 2018. Anche la tipologia romana e foglie di quercia hanno subito pesanti flessioni dei prezzi di vendita. Per tutte le tipologie si sono evidenziati dei consistenti aumenti dei volumi commercializzati. Sotto il profilo qualitativo le lattughe hanno espresso standard elevati.
La produzione di porro è stata molto limitata nel mese. Di questa flessione quantitativa ne hanno beneficiato subito le quotazioni che sono prepotentemente aumentate, grazie anche ad una domanda che ha richiesto in modo continuo il prodotto.

Si sono registrate quotazioni piuttosto basse per il prezzemolo che, nonostante una limitata riduzione dei volumi, non è mai riuscito ad interessare più di tanto la domanda. 
Per il comparto del radicchio i prezzi registrati nel mese sono stati molto altalenanti. Per il tipo rosso tondo, il Variegato di Lusia e il Variegato aperto le quotazioni sono state in crescita, mentre hanno segnato una flessione  il tipo lungo rosso e il rosso tipo Verona
La domanda di sedano verde è stata buona ed ha permesso ai listini di beneficiare di rialzi delle quotazioni. Anche le disponibilità di prodotto sono risultate in aumento.
Quotazioni dimezzate, rispetto ad aprile scorso, per gli spinaci dove si osserva un notevole aumento dei volumi nel mese in oggetto. Essendo un prodotto raccolto completamente a mano il prezzo di vendita realizzato nel mese non ha coperto sicuramente i costi produttivi.

Per il comparto frutticolo la situazione di mercato è stata negativa. Il conferimento di fragole, mele e kiwi è stato abbondante superando le possibilità di assorbimento da parte della domanda. Tutto ciò ha favorito una flessione dei prezzi. L’andamento di mercato è stato più favorevole per le pere che sono riuscite a spuntare delle buone quotazioni nonostante i volumi conferiti siano stati in aumento rispetto alla norma.

Fonte: ufficio stampa Mercato Lusia


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