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giovedì 24 maggio 2018


Bilancio Caab, settimo esercizio in utile consecutivo

Caab, Centro agroalimentare Bologna, archivia il 2017 con il settimo esercizio in utile consecutivo, approvato nella mattinata di ieri dall'Assemblea dei soci. Risultati positivi per gli ultimi sette esercizi Caab il bilancio 2017 include il versamento, anticipato di oltre due anni, dell'importo di sette milioni di euro al Comune da Caab, a titolo di rimborso del debito risalente ancora alla costituzione della Società, che si sommano ai quattro milioni versati sempre in anticipo nei due esercizi precedenti. La chiusura 2017, dell'anno quindi che ha coinciso con l'inaugurazione del Parco agroalimentare Fico Eataly World, è in miglioramento rispetto all'utile dell'esercizio 2016. E negli esercizi 2011-17 Caab ha registrato oltre 3,5 milioni di utile netto, in posizione di eccellenza nel sistema dei Centri agroalimentari italiani, come peraltro confermato da una ricerca commissionata a Deloitte.

Con l'approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea dei soci arriva anche una rilevante notizia di carattere istituzionale: alla presidenza del Centro agroalimentare è stato confermato il presidente uscente, Andrea Segrè, per un nuovo mandato triennale. Con lui sono stati confermati gli altri due componenti del Cda Caab, Valentino Di Pisa e Sara Roversi.

"Il bilancio approvato - dichiara Davide Conte, assessore a Bilancio e Partecipazioni societarie del comune di Bologna - conferma per il settimo anno il trend positivo, a dimostrazione del fatto che efficienza aziendale e attenzione alla comunità non è solo un mix percorribile e auspicabile, ma soprattutto vincente. Il modello di economia circolare applicato da Caab è un modello solido che incrocia competenze, filiere produttive e sviluppo sostenibile. Un grazie particolare ai dipendenti di Caab che hanno contribuito in modo fondamentale a questo risultato".

"Gli obiettivi di una ottimale gestione del patrimonio pubblico sono stati la guida nell'azione di governance - ha commentato il pesidente Segrè - Nel corso degli ultimi sette esercizi Caab ha dapprima azzerato i debiti bancari e poi raggiunto un trend di utile in costante crescita sino ad oggi. Gli spazi mercatali sono occupati al 100% e questi esercizi la spending review ha dato i suoi frutti: abbiamo registrato la costante diminuzione dei costi, fra gli altri quelli pulizie e smaltimento rifiuti per il 19,3%, l'acqua per l'85,4%, l'energia elettrica addirittura per il 175,2% essendo passata da costo a ricavo grazie all'impianto fotovoltaico. Ma l'attenzione alla spesa è andata di pari passo con un deciso slancio per gli investimenti innovativi, dall'impianto fotovoltaico su tetto che oggi alimenta Fico con la sua energia pulita, all'impegno per la realizzazione della Fabbrica Italiana Contadina, che ha attirato investimenti per oltre 150 milioni di euro. Siamo lieti che i risultati del lavoro siano stati riconosciuti con la conferma per un nuovo triennio che si preannuncia ricco di sfide importanti".

"Negli ultimi esercizi - aggiunge il direttore generale Alessandro Bonfiglioli - Caab ha corrisposto al Comune la somma complessiva di 20 milioni di euro, tra rimborso del debito, interessi e imposte locali. Sul piano funzionale abbiamo registrato nel solo 2017 oltre due milioni di quintali di derrate introdotte e la movimentazione di 279.112 pallet che hanno abbattuto del 40% i costi di logistica centralizzata rispetto ai principali centri agroalimentari italiani".

Ieri i soci Caab hanno preso atto della comunicazione pervenuta dall'Ufficio legislativo della regione Emilia Romagna, che ha da tempo dichiarato l'intenzione di ridurre le proprie partecipazioni nei Centri agroalimentari della Regione, e ha chiarito la compatibilità con l'assetto normativo vigente della forma di società per azioni non più consortile anche a maggioranza prevalentemente privata. Tra gli obiettivi del prossimo mandato, oltre alla ricerca di nuovi soci privati, Caab punta al rafforzamento e potenziamento anche su scala nazionale ed internazionale della funzione logistica agroalimentare, in stretta collaborazione con gli operatori insediati all'interno della struttura, che hanno sempre condiviso e favorito le politiche di sviluppo della Società a partire dalla realizzazione della Nuova area mercatale e del progetto Fico.

Fonte: Ufficio stampa Caab


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