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martedì 12 luglio 2016


Controlli sui prodotti fitosanitari, 3% d'infrazioni

Il ministero della Salute ha diffuso il rapporto "Controllo ufficiale dell'immissione in commercio e dell'utilizzazione dei prodotti fitosanitari", che segnala per il 2015 un totale di 671 infrazioni (3,2%) sulle circa 21.000 ispezioni svolte da aziende sanitarie locali delle Regioni e Province autonome (18.554 verifiche), Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (1.990) e Ispettorato centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (366).

"I controlli – spiega in una nota lo stesso ministero – hanno riguardato le ispezioni delle rivendite di fitosanitari e delle aziende agricole che utilizzano fitosanitari, le verifiche delle etichette, delle confezioni e delle schede di sicurezza e i controlli dei formulati nelle aree extragricole, presso i contoterzisti e i titolari di autorizzazione".

Con il passare degli anni – si legge nel rapporto, disponibile online sul sito del ministero della Salute – le infrazioni nelle rivendite hanno avuto quasi tutte andamento decrescente. Le principali criticità incontrate sono le strutture non appropriate, la presenza di rivendite non autorizzate e la mancanza di registri di carico e scarico dei prodotti fitosanitari.

Tra gli utilizzatori, poi, "si è diffuso un uso consapevole dei prodotti e anche la formazione è garantita, poiché sono poche le infrazioni per uso di prodotto non autorizzato e di utilizzo di prodotti non autorizzati su un particolare uso e per mancanza del certificato di abilitazione all'acquisto – sottolinea il ministero – Tali caratteristiche positive assicurano un aumento della tutela del consumatore garantendo nel contempo anche la tutela dell'operatore e dell'ambiente". Tuttavia, resta ancora esiguo, osserva lo studio, il controllo nelle aziende agricole presenti sul territorio nazionale. "Non tutte le Regioni e le Province effettuano infatti il controllo sui formulati" che, quindi, "dovrebbe essere aumentato per avere una maggiore copertura territoriale".

Per il futuro il ministero della Salute ha annunciato che, oltre a potenziare il coordinamento tra le Regioni e Province, i Nas e l'Icqrf, predisporrà un "nuovo accordo con il quale verranno definiti i criteri per la categorizzazione del rischio delle rivendite e delle aziende agricole e fornirà i criteri per consentire alle Regioni l'individuazione dei laboratori e dei formulati che dovranno essere campionati".
 
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