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venerdì 27 maggio 2016


Life Climate Changer a Bruxelles: «modello per il futuro»

Dalla Conferenza di Bruxelles, organizzata mercoledì scorso dalla Regione Emilia Romagna  per presentare il Progetto Life Climate Changer, si colgono gli orizzonti di un futuro agricolo molto vicino in cui la sostenibilità sarà non solo un’idea, ma un agire concreto per difendere la terra.

"Siamo una Regione - dichiara l'assessore all'agricoltura Simona Caselli - con una agricoltura che ha prodotto 43 Dop e Igp, conquistando la leadership europea della tipicità e abbiamo puntato con decisione sull'innovazione mettendo sul piatto 50 milioni di euro nel Psr su questo tema. L'innovazione non può prescindere dalla sostenibilità e da un'attenta valutazione dell'impatto che le scelte produttive determinano sull'ambiente e il Progetto Climate ChangER monitora e misura questo impatto per tutti i settori produttivi, dalle grandi colture, all'ortofrutta, alla zootecnia".

I risultati del progetto, disponibili sul sito http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/climatechanger sono stati presentati dai responsabili Mario Montanari e Roberta Chiarini dell'Assessorato Agricoltura e dai referenti scientifici delle diverse unità di studio: Vittorio Marletto per Arpae, Davide Vecchi dell’Università di Bologna, Renato Canestrale per Crpv e Aldo Dal Pra per il Crpa.

Paolo Bruni, presidente di Cso Italy e partner del progetto, ha commentato: "La Regione Emilia Romagna mostra con questo progetto di essere un passo avanti a tutti, rappresentando un modello produttivo sostenibile ma redditizio. Questi risultati si legano ad una storia ed a scelte sempre attente ad ambiente e sostenibilità a partire dagli anni ‘70 con l'avvio della produzione integrata che è stata modello per l'Europa".

I rappresentanti dell'Unione Europea presenti alla Conferenza di Bruxelles, per la DG AGRI, DG Clima e DG Ricerca e Innovazione, hanno apprezzato unanimemente il modello di sostenibilità presentato con il Progetto Climate ChangER  per la sua concretezza e fattibilità che lo rende punto di riferimento per le azioni di mitigazione sull'emissione dei gas serra.

Le conclusioni dell'europarlamentare Paolo De Castro hanno messo in evidenza l'importanza del Progetto come punto di riferimento concreto nel dibattito attualissimo sul "greening" all'interno della nuova PAC.

"Stiamo valutando in Commissione Agricoltura  - dichiara Paolo De Castro - come ha funzionato il greening nel corso del primo anno di PAC, cercando di far diventare l'agricoltura parte della soluzione dei problemi di sostenibilità ambientale con l'inserimento però di correttivi agli obblighi degli agricoltori che rendano queste pratiche meno onerose in termini di gestione burocratica. L'Europa che vogliamo è questa - conclude De Castro - una Europa che fa scelte importanti per sostenere il futuro dell'intero pianeta".
 
Fonte: Ufficio stampa Cso


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