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mercoledì 29 luglio 2015


Martina: la nostra ortofrutta ha punti di forza clamorosi

Nel comparto italiano dell'ortofrutta "ci sono dei punti di forza clamorosi, stiamo parlando di 490 mila aziende che in tutto il Paese coltivano un milione di ettari. Dobbiamo andare avanti valorizzando sempre più le nostre produzioni e lavorando sull'organizzazione della filiera, promuovendo qualità ed eccellenza e penso che Expo sia occasione anche per dimostrare ai 140 Paesi presenti la forza di questa produzione". Così il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina (foto di apertura), in occasione della Giornata della Frutta e Verdura ha commentato ieri all'Expo l'importanza del settore ortofrutticolo italiano.

L'Italia ha infatti il primato europeo nella produzione di ortofrutta che genera un fatturato di 13 miliardi di euro con 236.240 aziende che producono frutta, 121.521 che producono ortaggi, 79.589 patate e 35.426 legumi secchi. "Siamo in un passaggio delicato - ha aggiunto il Ministro - è importante che nell'ultimo Consiglio Agricolo Europeo si sia sbloccata una richiesta che l'Italia aveva fatto, per avere una ulteriore quota di gestione dell'ortofrutta", che non è stata importata dalla Russia a causa delle sanzioni. "Abbiamo 50 mila tonnellate da gestire a fronte di questa delicata situazione, del blocco dell'import in Russia - ha spiegato il ministro -. Si tratta di un intervento certo non risolutivo, ma aiuta i produttori". Un intervento che, però, non è stato ritenuto soddisfacente dalla maggior parte dei nostri lettori (Clicca qui per vedere i risultati del nostro sondaggio pubblicati oggi).

Secondo il Ministro, il lavoro del governo "deve essere soprattutto quello di accompagnare ogni giorno gli under 40 nell'esperienza agricola. Abbiamo fatto alcune iniziative in questi mesi, come i mutui a tasso zero. Io sono convinto che se si torna alla terra con spirito imprenditoriale c'è veramente un pezzo di futuro del Paese in questa scommessa".

Di Pisa: grossisti in prima linea per sostenere l'ortofrutta italiana

"Bene le dichiarazioni del Ministro Martina, che sostiene la qualità della nostra esperienza agroalimentare e la straordinarietà dei nostri prodotti": questo il commento Valentino Di Pisa, Presidente di Fedagromercati-Confcommercio, associazione nazionale degli operatori ortofrutticoli all'ingrosso, che ha inoltre invitato il ministro Martina "a considerare la piena disponibilità delle nostre piattaforme distributive per svolgere un ruolo di primo piano insieme agli altri attori della filiera, agendo come punti nevralgici della filiera, non solo a vantaggio del Made in Italy, ma anche del consumatore finale. Proprio per questo motivo – prosegue Di Pisa – è necessario investire nel settore ortofrutticolo ed agroalimentare e valorizzare non solo la produzione, ma l'intera filiera, riorganizzando e razionalizzando l'assetto del settore ortofrutticolo".



Valentino Di Pisa

Coldiretti: la spesa per l'ortofrutta supera la carne, ma non basta

Durante la Giornata della Frutta e Verdura, la Coldiretti ha presentato all'Expo diverse ricerche. Una di queste ha evidenziato come la spesa per frutta e verdura in Italia sia diventata la prima voce del budget alimentare delle famiglie, superando per la prima volta in questo secolo quella per la carne: "si tratta di una rivoluzione epocale" scrive in una nota l'associazione, che ha elaborato la ricerca basandosi su dati Istat relativi agli ultimi 15 anni. Gli acquisti di frutta e verdura, si apprende dallo studio, rappresentano il 23% del budget familiare destinato all'alimentazione, pari a 99,5 euro al mese contro il 22% speso per la carne (97 euro). Tuttavia i consumi per persona di frutta e verdura (calati, secondo una recente ricerca diffusa della Coldiretti, di 100 kg per famiglia dal 2000 al 2013) nel 2014 si sono fermati a poco più di 130 chili all'anno per persona, equivalenti a non più di 360 grammi al giorno (maggiori rispetti ai 320 kg – minimo storico – del 2013) e, quindi, ancora sotto ai 400 grammi al giorno raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.



La Giornata della Frutta e Verdura

Nel complesso la Giornata della Frutta e Verdura a Expo ha registrato oltre 12 tonnellate di frutta distribuite ai visitatori, degustazioni, eventi e intrattenimenti organizzati dai partner e dai Paesi partecipanti. L'apertura ufficiale delle celebrazioni è avvenuta davanti al padiglione "No farmers no party" all'ingresso del Cardo Sud, dove centinaia di agricoltori provenienti da tutta Italia sono stati accolti dal commissario unico delegato del governo per Expo Milano 2015, Giuseppe Sala, dal ministro Maurizio Martina e dal presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo.

I visitatori, grazie a Coldiretti e Agrinsieme, hanno poi potuto degustare lungo il Cardo e il Decumano pesche nettarine, ciliegie, albicocche e nespole, angurie e meloni. Intagliatori hanno realizzato inoltre sculture artistiche e quattro piramidi con prodotti naturali hanno decorato il Cardo Sud.  La festa ha coinvolto i Paesi partecipanti, a cominciare da quelli presenti nel Cluster Frutta e Legumi, con cocktail al mango, allo zafferano e succhi di baobab e ibisco. E poi i frutti tropicali del Brasile, la macedonia di frutta con sciroppo di Mezcal del Messico, le degustazioni di anguria e arancia alla cannella del Marocco e di succo di mele e prugne con il cioccolato in Polonia. "Una festa di grande successo, con una partecipazione dei Paesi e dei partner straordinaria" ha sottolineato Giuseppe Sala
 



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